Matera e Gravina: un viaggio di nozze tra Sassi, grotte e sapori del Sud

Ci sono viaggi che iniziano nel modo migliore possibile. E poi ci sono quelli che iniziano con una ruota rotta in autostrada.

Il nostro viaggio di nozze a Matera e Gravina in Puglia, nel settembre 2024, appartiene decisamente alla seconda categoria. Ma forse proprio per questo lo ricordiamo ancora di più.

Un guasto meccanico ci costringe a fermarci in autostrada e a chiamare un carro attrezzi, che trasporta la nostra auto fino a Matera. Superato il piccolo dramma logistico, però, comincia un viaggio completamente diverso: fatto di pietra, grotte, chiese rupestri, vicoli, cisterne sotterranee e soprattutto di una città piena di vita.

Da Piazza Vittorio Veneto cominciamo a scoprire Matera a piedi..

🪨 Matera: una città scavata nella roccia

La prima sensazione è quella di trovarsi davanti a qualcosa di difficile da spiegare.

Matera è affollata, internazionale, piena di turisti arrivati da ogni parte del mondo. Ma allo stesso tempo conserva una dimensione quasi primordiale, legata alla pietra e agli ambienti scavati nella roccia.

I Sassi sono il cuore della città.

Il Sasso Barisano ci accompagna nella discesa verso il ponte tibetano, mentre il Sasso Caveoso, la parte più antica, assume soprattutto al tramonto e dopo il calare del sole un’atmosfera completamente diversa.

Di sera le luci trasformano la pietra e fanno sembrare Matera ancora più spettacolare.

È proprio in questo momento che ci rendiamo conto di quanto sia particolare vivere la città in due momenti diversi: di giorno per scoprirne la storia, di notte per lasciarsi conquistare dalla sua atmosfera.

“Matera si sta rivelando una città piena di gioia, di energie, di allegrie, piena di gente, turisti di tutto il mondo.”


⛪ Dentro la Matera sotterranea

Una delle caratteristiche che più ci hanno colpito è il fatto che Matera non si sviluppi soltanto davanti ai nostri occhi.

Una parte importantissima della città è sotto i nostri piedi.

Visitiamo la Chiesa di San Pietro Barisano, entrando anche nel suo particolare sepolcreto scavato direttamente nella roccia.

Poi arriva il Palombaro Lungo, la grande cisterna sotterranea della città.

E qui arriva una delle sorprese della visita.

Pensavamo di trovare una grande cavità ormai asciutta. Invece l’acqua c’è ancora.

“Io pensavo che non ci fosse l’acqua invece c’è… è indiscutibile che ci sia l’acqua.”

È un dettaglio che rende ancora più evidente quanto la storia di Matera sia legata alla gestione e alla raccolta dell’acqua, in un territorio dove questa risorsa è sempre stata preziosa.


🍞 E poi arriva la Matera da mangiare

Come in ogni nostro viaggio, anche a Matera la scoperta passa dalla tavola.

E qui troviamo una cucina fortemente legata ai prodotti della terra.

Legumi, cereali e soprattutto il peperone crusco diventano protagonisti della nostra esperienza gastronomica.

Ma il primo grande amore è la focaccia materana.

Pomodorini e stracciatella, in un abbinamento semplice ma capace di conquistare immediatamente.

“Abbiamo mangiato una focaccia materana buonissima con pomodorini e stracciatella fantastica, siamo stra-soddisfatti della scelta.”

Poi arrivano i cavatielli al grano arso, altro piatto che racconta perfettamente il legame tra cucina e territorio.

Tra le nostre tappe gastronomiche troviamo Vicolo Cieco, per la focaccia, e La Cola Cola, dove l’esperienza si completa con pizza, dolce, vino e un inevitabile Amaro Lucano.

Anche l’artigianato racconta questa identità, attraverso le ceramiche tipiche e gli oggetti che riprendono forme e prodotti della tradizione locale.


🌉 Gravina: quando il viaggio continua sottoterra

Dopo Matera ci spostiamo di appena una decina di chilometri e attraversiamo il confine regionale.

Arriviamo a Gravina in Puglia.

Qui scopriamo un’altra città profondamente legata alla roccia e agli ambienti ipogei.

Il paesaggio è dominato da un grande acquedotto e da strutture costruite e scavate direttamente nel tufo.

Tra le esperienze più suggestive c’è la visita a una chiesa scavata nella roccia, a circa 20 metri di profondità.

E ancora una volta il viaggio ci porta sotto la superficie della città.

La Gravina Sotterranea racconta infatti una storia fatta di ambienti ipogei, passaggi e spazi che per secoli hanno fatto parte della vita quotidiana.


📱 La Gravina dei social

Il nostro viaggio termina in una zona che rappresenta anche un curioso contrasto con la Matera più storica.

A Santa Caterina troviamo una folla enorme, attirata anche dalla popolarità che questo luogo ha conquistato sui social.

La situazione è quasi surreale: una fila interminabile davanti a un luogo diventato famoso soprattutto grazie alla sua presenza online.

“Viaggio di nozze si conclude ahimè con una fila astronomica che siamo di fronte alla Santa Caterina dove c’è il mondo che non so per quale motivo è famoso sui social.”

È un finale perfetto per un viaggio che, nel giro di pochi giorni, ci ha fatto attraversare epoche e modi completamente diversi di vivere il turismo.


❤️ Un viaggio iniziato male e finito benissimo

Una ruota rotta in autostrada.

Un carro attrezzi.

Una città da scoprire.

I Sassi illuminati di notte.

Le chiese nella roccia.

Una cisterna piena d’acqua.

La focaccia con pomodorini e stracciatella.

Il grano arso.

Le grotte di Gravina.

E una fila “astronomica” davanti a un luogo diventato virale.

Il nostro viaggio di nozze tra Matera e Gravina è stato questo: un viaggio nella pietra, ma soprattutto un viaggio dentro una storia che continua a essere vissuta.

Perché Matera non è soltanto una città da fotografare.

È una città da attraversare, da ascoltare, da mangiare e, soprattutto, da scoprire anche sotto i nostri piedi.

📍 Matera e Gravina in Puglia
📅 Settembre 2024
🎬 Viaggi di Nozze

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