Agosto 2024. Dopo aver attraversato il cuore della Spagna, il nostro viaggio di nozze continua verso nord, seguendo una rotta che ci porta attraverso Aragona, Navarra, Paesi Baschi, Cantabria, Asturie e Galizia.
È una Spagna molto diversa da quella che siamo abituati a immaginare: meno mediterranea, più verde, spesso selvaggia, con città eleganti, piccoli borghi medievali, coste spettacolari e una cultura gastronomica capace di trasformare anche una semplice sosta in un’esperienza.
Un viaggio on the road fatto di castelli, musei, cioccolato, pinchos, surf, arte rupestre, oceano e paesaggi che sembrano appartenere a un altro continente.
Saragozza: dove la storia incontra il cioccolato
La prima grande tappa è Saragozza, capitale dell’Aragona.
La città ci sorprende per la sua capacità di mettere insieme epoche e culture differenti. Uno dei luoghi più significativi è il Palazzo dell’Aljafería, straordinario esempio di architettura di origine araba che racconta una parte fondamentale della storia della città.
Ma Saragozza ha anche un’altra storia da raccontare: quella del cioccolato.
La città è infatti legata a una lunga tradizione nella produzione della cioccolata calda in tazza. Una tradizione che trova uno dei suoi simboli nella Pasticceria Fantoba, fondata nel 1856.
E poi c’è il Tubo, il quartiere perfetto per lasciarsi conquistare dalla gastronomia locale.
Qui la regola è semplice: si entra in un locale, si assaggia qualcosa e poi si riparte.
Jamón, formaggi e soprattutto la particolare presenza della borragine raccontano una cucina profondamente legata al territorio.
Saragozza ci mostra così il suo lato più conviviale: una città da scoprire non soltanto attraverso i monumenti, ma anche attraverso ciò che arriva sul piatto.
Bardenas Reales: quando la Spagna diventa un deserto
Lasciata Saragozza, il paesaggio cambia completamente.
Arriviamo alle Bardenas Reales, in Navarra, e improvvisamente sembra di essere entrati in un film ambientato nel Far West.
Terra, argilla e formazioni geologiche modellate dal tempo creano un paesaggio quasi desertico, incredibilmente diverso dalle immagini che normalmente associamo alla Spagna.
È uno di quei luoghi in cui il viaggio diventa soprattutto meraviglia davanti alla natura.
E proprio in Navarra ci aspetta un’altra sorpresa completamente diversa.
Olite: il castello dei Re di Navarra
Dal deserto alle torri medievali.
Il Castello di Olite sembra uscito direttamente da una fiaba.
È una struttura labirintica, fatta di torri, scale e passaggi, che un tempo fu residenza dei Re di Navarra.
Gli interni sono oggi piuttosto spogli, ma basta camminare tra le sue mura e salire sulle torri per immaginare la vita della corte medievale.
È uno di quei luoghi in cui la storia non ha bisogno di essere spiegata troppo: basta guardarsi intorno.
San Sebastián: la città dove si mangia in piedi
Arrivati nei Paesi Baschi, il viaggio cambia ancora ritmo.
San Sebastián è elegante, vivace e affacciata sull’oceano.
In agosto le sue spiagge sono affollatissime, ma basta entrare nel Casco Viejo per scoprire una delle anime più autentiche della città.
Qui il viaggio diventa gastronomico.
La cultura dei pinchos è praticamente una forma d’arte: piccoli assaggi, locali pieni di gente, bicchieri di vino e un continuo passaggio da un posto all’altro.
E naturalmente non può mancare il Txakoli, il vino simbolo dei Paesi Baschi.
A San Sebastián si capisce una cosa: mangiare non è semplicemente una necessità, è parte integrante della cultura locale.
San Juan de Gaztelugatxe: la scalinata verso l’oceano
Poco distante troviamo uno dei luoghi più scenografici dell’intero viaggio: San Juan de Gaztelugatxe.
Un’isoletta collegata alla terraferma da un lungo ponte e da una scalinata che sale verso l’eremo.
Il luogo porta con sé una storia particolare: l’eremo è stato convento e, secondo quanto raccontato durante il viaggio, anche luogo legato alla detenzione di donne accusate di stregoneria.
La tradizione vuole che, una volta raggiunta la cima, si debba suonare la campana tre volte ed esprimere un desiderio.
Un piccolo rito davanti a un oceano immenso.
Bilbao: una città che non smette di sorprendere
Poi arriva Bilbao.
E Bilbao è forse la città che più di tutte riesce a sorprendere.
Il simbolo della sua trasformazione è il Guggenheim Museum, edificio diventato icona dell’architettura contemporanea.
Ma la città non vive soltanto di grandi opere.
Nel centro storico, Plaza Nueva – o Plaza Berria – è uno dei luoghi della convivialità cittadina, tra portici, locali e negozi.
E poi c’è l’Azkuna Zentroa, straordinario esempio di recupero urbano: quello che un tempo era un magazzino per il vino è stato trasformato in uno spazio culturale contemporaneo, con una biblioteca e persino una piscina sospesa.
Bilbao ci lascia una sensazione precisa:
«Tantissime emozioni, tantissimi input.»
È una città che dimostra come la trasformazione urbana possa diventare essa stessa una grande attrazione turistica.
Cantabria: tra surf, preistoria e Gaudí
Lasciamo i Paesi Baschi e arriviamo in Cantabria.
Qui il viaggio prende una piega ancora diversa.
A Playa de Los Locos incontriamo il mondo del surf e dell’oceano.
Poi torniamo indietro nel tempo, fino alla preistoria, con la visita alla Grotta di Altamira e alla sua fedele riproduzione.
Le pitture rupestri raccontano una storia vecchia di migliaia di anni e rappresentano una delle testimonianze più affascinanti della presenza umana nella penisola iberica.
A Comillas, invece, incontriamo un’altra epoca ancora: quella del modernismo.
Qui si trova Il Capriccio di Gaudí, opera che testimonia quanto l’influenza del grande architetto catalano sia arrivata anche in questa parte settentrionale della Spagna.
E poi Santillana del Mar, uno dei borghi che caratterizzano l’entroterra cantabrico.
Le Asturie e i Bufones de Pria
Proseguendo verso ovest arriviamo nelle Asturie.
Qui la natura torna protagonista.
I Bufones de Pria sono uno spettacolo creato dall’incontro tra oceano e roccia.
Quando le condizioni del mare sono favorevoli, l’acqua viene spinta attraverso le cavità delle scogliere creando spettacolari getti e spruzzi.
È la natura che mette in scena il proprio spettacolo, senza bisogno di biglietti o palcoscenici.
Oviedo: eleganza nel cuore delle Asturie
La tappa successiva è Oviedo, città che ci appare elegante, ordinata e spaziosa.
Al centro troviamo la cattedrale, mentre tra le strade della città compare anche una presenza decisamente più contemporanea: la statua dedicata a Woody Allen.
Un incontro curioso tra cinema e vita urbana che racconta ancora una volta quanto il Nord della Spagna sappia mescolare storia e modernità.
Playa de las Catedrales: la forza dell’oceano
L’ultima grande meraviglia del viaggio ci aspetta in Galizia.
È la Playa de las Catedrales, uno dei paesaggi naturali più spettacolari che abbiamo incontrato.
Qui non è soltanto la spiaggia a essere protagonista.
Sono le rocce.
Le maree hanno scavato archi, grotte e gigantesche formazioni che ricordano le navate di una cattedrale.
Ma c’è una cosa fondamentale da sapere: questo luogo va visitato seguendo il ritmo dell’oceano.
Con l’alta marea molte delle formazioni diventano inaccessibili; con la bassa marea emerge invece uno scenario completamente diverso.
Per questo, soprattutto in estate, è fondamentale controllare gli orari delle maree e le modalità di accesso.
È un perfetto esempio di come, in viaggio, non siamo noi a decidere sempre quando vedere un luogo: qualche volta dobbiamo semplicemente seguire la natura.
Una Spagna da scoprire lentamente
Guardando indietro a questo itinerario, quello che più ci ha colpito è la sua incredibile varietà.
In pochi giorni siamo passati:
🏰 dai palazzi arabi di Saragozza
🍫 alla tradizione del cioccolato
🌵 dal paesaggio desertico delle Bardenas Reales
👑 al castello medievale di Olite
🍷 dai pinchos e dal Txakoli di San Sebastián
🌊 alle scogliere di Gaztelugatxe
🏛️ all’architettura contemporanea di Bilbao
🦴 all’arte preistorica di Altamira
🎨 al modernismo di Gaudí
🌿 alla natura selvaggia delle Asturie
🌊 fino alla spettacolare Playa de las Catedrales.
È questo che rende speciale il Nord della Spagna: non c’è un solo motivo per andarci.
Ci sono città, storia, arte, gastronomia, oceano, montagne e natura.
E soprattutto c’è una Spagna meno scontata, capace di sorprendere ad ogni tappa.
Il nostro viaggio di nozze continua così verso Santiago e il Cammino, ma questa è già un’altra storia.
Perché a volte il modo migliore per conoscere la Spagna è semplicemente seguirne la costa verso ovest.