Roma è una di quelle città che non hanno bisogno di presentazioni. Eppure, anche tornando nei luoghi più conosciuti, è possibile trovare qualcosa di nuovo, soprattutto quando si decide di viverla attraverso esperienze, incontri e situazioni che vanno oltre il semplice itinerario turistico.
Nel settembre 2023 il nostro viaggio di nozze ci ha portato nella capitale, in un percorso che ha messo insieme la Roma monumentale, quella moderna dell’EUR, gli eventi temporanei e persino un momento importante della storia istituzionale italiana.
Dall’EUR alla Roma monumentale
Il viaggio è iniziato dall’EUR, uno dei quartieri che meglio raccontano la Roma moderna.
Lontano dall’immagine classica della città fatta di piazze barocche e rovine antiche, l’EUR è caratterizzato da grandi edifici direzionali, uffici e architetture legate al periodo fascista. L’obelisco e le altre strutture monumentali contribuiscono a creare un’atmosfera completamente diversa rispetto al centro storico.
È una zona che racconta una Roma progettata secondo una logica urbanistica differente, più razionale e monumentale.
E poi, naturalmente, anche qui arriva uno dei grandi protagonisti dei nostri viaggi: il cibo. Tra i riferimenti gastronomici della zona viene segnalata la gelateria La Romana, talmente popolare da essere spesso accompagnata da lunghe code.
La Roma che tutti conosciamo
Dall’EUR ci siamo spostati verso il cuore della capitale, seguendo quello che potremmo definire il grande classico romano.
Colosseo, Fori Imperiali, Via del Corso, Via Condotti, Piazza di Spagna, Rione Monti e Piazza del Popolo.
Luoghi conosciuti in tutto il mondo, ma che continuano ad avere un impatto particolare quando ci si trova realmente davanti.
Il rovescio della medaglia è naturalmente l’enorme quantità di turisti. In particolare, nell’area del Colosseo, il viaggio ha evidenziato anche uno degli aspetti meno piacevoli del turismo di massa: la presenza di persone che tentavano di vendere abusivamente biglietti per l’accesso al monumento.
Roma, insomma, è anche questo: meraviglia e caos nello stesso momento.
Wonderland: una sorpresa temporanea
Tra le esperienze meno convenzionali del viaggio c’è stata la visita a Wonderland, un’attrazione temporanea descritta come particolarmente bella e interessante per chi ama la storia.
Un’esperienza diversa rispetto al classico percorso monumentale, anche perché legata a un evento destinato a chiudere nell’ottobre 2023.
È proprio questo uno degli aspetti interessanti di un viaggio in una grande città: oltre ai monumenti che sono sempre lì, ci sono esperienze temporanee che possono diventare parte irripetibile del ricordo.
Gli incontri che non ti aspetti
Un viaggio non è fatto soltanto di monumenti.
A volte sono le persone incontrate lungo la strada a lasciare il ricordo più curioso. È successo in Via del Corso, presso il negozio Lesto Bazzo, dove abbiamo conosciuto Stefano, un commesso particolarmente gentile e umano.
Una conversazione apparentemente casuale, arricchita anche dalla sua passione per la musica andina e per Malaria K, che ha trasformato una semplice sosta commerciale in uno di quei piccoli momenti che finiscono inevitabilmente nel diario di viaggio.
Roma e un pezzo di storia italiana
Il nostro viaggio è coinciso con un momento particolare per il Paese: la morte del Presidente Emerito Giorgio Napolitano.
Durante la visita alla città abbiamo incontrato la lunga fila di cittadini e giornalisti che si erano radunati nei pressi di Palazzo Madama per la camera ardente.
Improvvisamente, il viaggio turistico si è trasformato anche in un momento di osservazione della storia contemporanea italiana.
La folla, le persone in attesa, i giornalisti e il clima particolare che si respirava hanno restituito l’immagine di una Roma che, oltre a essere capitale turistica, è naturalmente anche capitale politica e istituzionale del Paese.
Una Roma ancora estiva
Settembre dovrebbe essere il mese che accompagna lentamente verso l’autunno.
A Roma, almeno durante questo viaggio, non sembrava proprio.
Il clima era ancora decisamente estivo, tanto da far tornare inevitabilmente la vecchia considerazione: “non ci sono più le mezze stagioni”.
E forse è proprio questo uno degli elementi che caratterizzano Roma: anche quando il calendario dice settembre, la città continua a vivere con il ritmo e l’energia dell’estate.
L’ultimo sguardo da Piazza del Popolo
Il viaggio si è concluso a Piazza del Popolo, davanti all’obelisco.
È stato un giro decisamente classico, senza la pretesa di scoprire una Roma completamente sconosciuta. Ma proprio questo era il bello dell’esperienza: tornare sui grandi simboli della capitale, alternandoli a incontri casuali, eventi temporanei e momenti che appartengono a un preciso momento storico.
Roma può piacere moltissimo oppure lasciare sentimenti contrastanti.
Ma una cosa è certa: è praticamente impossibile attraversarla senza portarsi a casa qualche storia da raccontare.