Austria in viaggio: montagne, ghiaccio, laghi e meraviglie per tutta la famiglia

Un viaggio on the road attraverso l’Austria può diventare molto più di una semplice vacanza. È un percorso capace di mettere insieme montagna, cultura, natura, divertimento e tradizioni, attraversando territori profondamente diversi tra loro ma accomunati da un’organizzazione turistica davvero sorprendente.

Nell’agosto 2023 abbiamo attraversato diverse regioni dell’Austria, dal Tirolo alla Stiria, dal Salisburghese fino alla Carinzia. Un viaggio particolarmente adatto alle famiglie, ma capace di regalare anche esperienze culturali e paesaggistiche di grande valore.

Tirolo: quando la montagna diventa divertimento

Il viaggio comincia nella Valle dello Stubai, dove la montagna viene vissuta in modo decisamente dinamico.

A Mieders, con la cabinovia delle Serlesbahnen, si sale fino a circa 1.600 metri per poi affrontare la Sommerrodelbahn, lo slittino estivo: una discesa adrenalinica che trasforma il paesaggio alpino in un vero parco divertimenti.

Poco distante c’è Hall in Tirol, piccolo centro storico a pochi chilometri da Innsbruck. Qui anche una chiesa può riservare una sorpresa decisamente particolare, con una collezione di teschi e resti ossei.

Ma una delle tappe più spettacolari è senza dubbio Swarovski Kristallwelten, a Wattens. Il gigantesco ingresso a forma di Gigante introduce a un mondo fatto di cristalli, installazioni artistiche, specchi e ambienti immersivi. E soprattutto a un grande spazio pensato per i bambini.

È forse proprio questo uno degli elementi che più colpiscono durante il viaggio: in Austria il turismo familiare non sembra un servizio aggiuntivo, ma una parte integrante dell’offerta turistica.

Tra cascate e ghiaccio: il Salisburghese più spettacolare

Lasciato il Tirolo, il viaggio entra in una dimensione ancora più imponente.

Le Cascate di Krimml sono un’esperienza fisica prima ancora che paesaggistica: la quantità d’acqua e la potenza del getto rendono impossibile rimanere semplici spettatori.

Poi arriva il ghiaccio.

A Werfen si trovano le Eisriesenwelt, le gigantesche grotte di ghiaccio. Per raggiungerle bisogna affrontare una camminata, la funivia e un’ulteriore salita a piedi. Una volta entrati, però, il paesaggio cambia completamente: temperature sotto lo zero, ghiaccio e un ambiente che sembra appartenere a un altro pianeta.

È una delle esperienze che raccontano meglio la varietà dell’Austria: nel giro di poche ore si può passare dal sole estivo alla montagna e poi al gelo di una grotta.

Anche Zell am See offre una prospettiva particolare sul turismo austriaco: un lago alpino, strutture ricettive di alto livello, spiagge e un pubblico internazionale che rende la località un vero crocevia culturale.

Hallstatt, Admont e Graz: l’Austria della cultura

Il viaggio cambia nuovamente ritmo.

Hallstatt è probabilmente uno dei borghi più conosciuti dell’Austria, affacciato sul lago e circondato dalle montagne. La visita comprende anche il mondo delle miniere di sale, elemento fondamentale della storia del territorio.

Poi arriva una delle tappe più sorprendenti dell’intero viaggio: l’Abbazia di Admont.

La sua biblioteca, con circa 70.000 libri, è uno spettacolare incontro tra cultura, architettura e arte. Dopo giornate trascorse tra montagne, funivie e parchi divertimento, entrare in questo spazio significa cambiare completamente prospettiva.

A Graz, invece, convivono passato e contemporaneità. Da una parte il Castello di Eggenberg, con le sue collezioni e il parco popolato dai pavoni; dall’altra la Kunsthaus, con la sua architettura decisamente moderna.

È un contrasto che ricorre spesso in questo viaggio: l’Austria non sceglie tra tradizione e modernità, ma le mette una accanto all’altra.

Carinzia: laghi, panorami e confini

La parte finale dell’itinerario conduce verso sud.

Il Wörthersee mostra un’altra faccia dell’Austria: quella delle vacanze al lago, delle spiagge e delle strutture organizzate per il turismo.

Poi si sale nuovamente. La destinazione è il Pyramidenkogel, una torre panoramica dalla quale osservare dall’alto i laghi della Carinzia. La salita richiede 441 scalini, ma la ricompensa è una vista a 360 gradi. E per chi non vuole semplicemente scendere a piedi c’è anche un lungo scivolo.

A Villach l’atmosfera cambia ancora. La vicinanza all’Italia si percepisce anche linguisticamente, mentre la città assume quasi un carattere mediterraneo.

Al Faaker See, invece, torna protagonista il turismo familiare, con percorsi tematici, fattorie didattiche e attività pensate per i bambini.

E poi c’è una sorpresa decisamente particolare: l’Affenberg di Landskron, una riserva dove vivono circa 180 macachi giapponesi in semilibertà. Non una semplice esposizione di animali, ma un’esperienza attraverso cui conoscere gerarchie e comportamenti dei primati.

Un’Austria costruita per le famiglie

Se c’è un filo rosso che attraversa tutto il viaggio è proprio questo.

Dalle montagne del Tirolo ai laghi della Carinzia, l’Austria dimostra una straordinaria capacità di costruire esperienze accessibili e coinvolgenti per famiglie con bambini.

Golf, piscine, tennis, arrampicata, zattere, carrucole, kart, percorsi tematici e parchi gioco convivono con musei, abbazie, castelli e siti naturali.

Anche la logistica contribuisce all’esperienza: funivie, cabinovie e strade permettono di costruire un vero viaggio on the road, fermandosi dove si vuole e alternando giornate più impegnative a momenti di relax.

E poi ci sono le tradizioni

Tra le esperienze più autentiche c’è anche quella vissuta ad Arndorf durante Ferragosto.

La partecipazione alla messa del paese, con i fedeli vestiti con gli abiti tradizionali e l’offerta del vino bianco, restituisce un’immagine dell’Austria lontana dalle grandi attrazioni turistiche.

È una piccola esperienza, ma forse proprio per questo preziosa: un momento di vita locale dentro un viaggio fatto di grandi attrazioni.

E anche a tavola il viaggio mantiene un carattere semplice e autentico, tra zuppe austriache con crostini ed erba cipollina e pasti veloci consumati durante gli spostamenti.

Il viaggio finisce dove finiscono tre Paesi

L’ultima tappa è particolarmente simbolica: il Dreiländereck, il punto in cui si incontrano Austria, Italia e Slovenia.

Dopo aver attraversato montagne, laghi, borghi, città, castelli, ghiacciai, parchi e musei, il viaggio termina proprio su una frontiera.

Ma più che una separazione, qui il confine rappresenta un incontro.

Tre Paesi, tre culture, tre lingue e un unico territorio europeo.

Ed è forse questa la sintesi migliore di questo viaggio in Austria: una destinazione capace di cambiare volto continuamente, passando dalla grande montagna alla cultura, dalla tecnologia al folklore, dal divertimento alla storia.

Un viaggio perfetto per chi vuole vedere tanto, fare tantissimo e, soprattutto, non annoiarsi mai.

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