Ci sono viaggi che raccontano soprattutto paesaggi. Altri raccontano città, monumenti e musei. E poi ci sono viaggi in cui il territorio diventa il vero protagonista.
Il nostro viaggio di nozze del luglio 2023 sui Monti Sibillini, tra Marche e Umbria, appartiene proprio a quest’ultima categoria. Un itinerario fatto di borghi, montagne, agricoltura, prodotti tipici e persone, ma anche di una ferita ancora ben visibile: quella lasciata dal terremoto del 2016.
Norcia: una città che prova a ripartire
La prima tappa è Norcia, dove arriviamo in Piazza Veneto, dominata dalla presenza della statua di San Benedetto.
È una piazza che racconta contemporaneamente la storia della città e il suo presente. Dietro di essa si trova infatti il Duomo di Norcia, ancora interessato dai lavori di ricostruzione a sette anni dal terremoto del 2016.
È impossibile non accorgersi delle conseguenze del sisma. Ma allo stesso tempo Norcia non appare come una città ferma: negozi, attività commerciali e persone continuano a costruire quotidianamente il rapporto con i visitatori.
Ed è proprio attraverso le persone del posto, come Stefano e gli operatori dei negozi di prodotti tipici, che il viaggio comincia a entrare davvero nell’anima del territorio.
La norcineria: un patrimonio da assaggiare
A Norcia la gastronomia non è semplicemente una componente del viaggio. È una parte fondamentale dell’identità locale.
La norcineria diventa uno dei fili conduttori dell’esperienza, con una quantità impressionante di prodotti legati alla tradizione.
Tra gli assaggi troviamo il salame al cinghiale, spesso abbinato al tartufo, il pecorino e una specialità dal nome decisamente curioso: i “coglioni di mulo”.
E poi c’è il tartufo, presente nelle salse e utilizzato anche nella preparazione dei salumi.
Uno degli assaggi più semplici diventa anche uno dei più rappresentativi: un crostone con prosciutto e pecorino, perfetto per una degustazione veloce ma capace di raccontare perfettamente i sapori della montagna.
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Castelluccio: la montagna diventa paesaggio
Da Norcia ci dirigiamo verso Castelluccio e i suoi Piani.
Qui cambia completamente la prospettiva. Il centro abitato lascia spazio alla grande dimensione del paesaggio, alle vallate e agli spazi aperti dei Sibillini.
I Piani di Castelluccio rappresentano uno dei momenti più suggestivi dell’itinerario: un territorio in cui l’agricoltura e la montagna convivono e dove il paesaggio stesso diventa una delle principali attrazioni turistiche.
È una parte del viaggio in cui viene naturale rallentare, guardarsi intorno e semplicemente osservare.
Dalla gastronomia all’agricoltura: le erbe officinali
Il viaggio prosegue nelle zone indicate come Montecarlo e le Valli del Supione, dove l’attenzione si sposta su un’altra risorsa del territorio: le erbe officinali.
Qui scopriamo un’agricoltura meno conosciuta rispetto alle produzioni più celebri dei Sibillini.
Attraverso l’esperienza di figure locali come Chef Sara, emerge il valore delle piante coltivate non soltanto per l’utilizzo gastronomico, ma anche per le loro proprietà benefiche.
È un altro esempio di come il territorio possa costruire nuove opportunità partendo dalle proprie risorse naturali.
Un territorio ferito, ma vivo
Il viaggio sui Sibillini lascia soprattutto una sensazione di forte contrasto.
Da una parte ci sono le tracce evidenti del terremoto: edifici danneggiati, cantieri e monumenti ancora in fase di ricostruzione.
Dall’altra c’è un territorio tutt’altro che rassegnato.
Ci sono i produttori, i commercianti, gli agricoltori, le guide e tutte quelle persone che continuano a raccontare Norcia, Castelluccio e i Sibillini attraverso il cibo, l’agricoltura e l’accoglienza.
E proprio qui sta forse il valore più grande di questo viaggio di nozze: non limitarsi a vedere un territorio, ma provare a capire come vive e come cerca di ripartire.
I sapori dei Sibillini
Il nostro viaggio si porta dietro una piccola mappa gastronomica fatta di sapori forti e prodotti profondamente legati alla montagna:
- 🐗 Salame al cinghiale
- 🍄 Tartufo
- 🧀 Pecorino
- 🥩 Prosciutto
- 🌿 Erbe officinali
- 🥖 Crostone con prosciutto e pecorino
- 🍄 Salse al tartufo
- 🐴 “Coglioni di mulo”
Un’offerta che mette insieme allevamento, prodotti del bosco, trasformazione artigianale e nuove forme di agricoltura.
La nostra impressione
I Sibillini del 2023 sono un territorio in equilibrio tra memoria e futuro.
Norcia porta ancora i segni del sisma, Castelluccio racconta la forza del paesaggio e l’agricoltura continua a rappresentare una risorsa fondamentale.
E alla fine, tra una degustazione di norcineria, un crostone al pecorino, una salsa al tartufo e le grandi distese dei Piani di Castelluccio, questo viaggio ci ha ricordato una cosa semplice: