Il Conero è quel promontorio che spunta dalla costa adriatica come se qualcuno l’avesse messo lì apposta: 572 metri di bosco a strapiombo sul mare, a venti minuti da Ancona. Noi ci abitiamo vicino e ci torniamo di continuo. Qui mettiamo in fila i posti che consigliamo a chi ha una giornata sola, e qualche dritta che di solito si impara a proprie spese.
Ancona: parti dall’alto
La città si capisce meglio dall’alto. Sali al Duomo di San Ciriaco, sul Colle Guasco: da lassù vedi il porto, il mare e capisci perché Ancona si chiama così (dal greco “gomito”, per la forma della costa). Poi scendi verso il porto per l’Arco di Traiano e la Mole Vanvitelliana, il pentagono sull’acqua progettato da Luigi Vanvitelli.
Se hai tempo, fai un salto al Passetto: la scalinata che scende al mare, le grotte scavate nella roccia dai pescatori e il monumento ai caduti. È il posto dove gli anconetani vanno a fare il bagno quando fa caldo.
Portonovo: la baia sotto il Monte
Portonovo è la cartolina del Conero, e per una volta la cartolina non mente. Sassi bianchi, acqua trasparente, il bosco che arriva fino alla spiaggia. Da vedere la chiesa romanica di Santa Maria di Portonovo, la torre di guardia e il fortino napoleonico.
Qui si mangiano i moscioli selvatici di Portonovo, le cozze che crescono spontanee sugli scogli del Conero (sono presidio Slow Food). Il consiglio vero: d’estate arriva presto, perché i parcheggi finiscono in fretta.
Mezzavalle: per chi cammina
Tra Portonovo e Ancona c’è Mezzavalle, una spiaggia lunga e selvaggia che si raggiunge solo a piedi, con un sentiero ripido nel bosco. Niente stabilimenti, pochissima gente fuori stagione. Scarpe comode all’andata, gambe allenate al ritorno.
Sirolo e Numana: i borghi sul mare
Sirolo sta arroccato sulla scogliera, con la piazzetta panoramica e i vicoli dove fermarsi per un gelato. Da qui partono le barche per la spiaggia delle Due Sorelle, i due faraglioni bianchi che sono il simbolo della Riviera del Conero. Numana, poco più a sud, è più marinara: il porticciolo, la Costarella, i ristoranti di pesce.
Camerano e Offagna: il Conero che non ti aspetti
Lontano dal mare ci sono due posti che quasi nessuno mette in lista. Sotto Camerano si apre una città sotterranea di grotte e cunicoli scavati nell’arenaria, e intorno ci sono le vigne del Rosso Conero. Offagna invece ha una rocca quattrocentesca perfettamente conservata, e a luglio si trasforma per la sua festa medievale.
Sono due delle tappe di Marche Express, la nostra giornata-avventura tra Ancona e il Conero, dove questi borghi si scoprono seguendo indizi e leggende.
Un itinerario di un giorno
- Mattina: Ancona dall’alto (San Ciriaco) e passeggiata al porto.
- Tarda mattina: Portonovo, con la chiesa romanica e un bagno se è stagione.
- Pranzo: moscioli a Portonovo o pesce a Numana.
- Pomeriggio: Sirolo e il belvedere, oppure Camerano e Offagna se preferisci i borghi.
- Tramonto: di nuovo verso Ancona, con il mare che cambia colore.
Cosa mangiare
- Moscioli selvatici di Portonovo, alla marinara o gratinati
- Stoccafisso all’anconetana, il piatto della tradizione cittadina
- Brodetto, la zuppa di pesce dei pescatori
- un bicchiere di Rosso Conero, il vino del promontorio
Se preferisci non organizzare niente
Una giornata così si può fare da soli, ma con una guida del posto è un’altra storia: niente ricerca del parcheggio, niente tappe sbagliate, e tanti racconti che non trovi nelle guide. Con la Riviera del Conero Experience partiamo da Ancona e il giro lo costruiamo insieme. Con Marche Express il Conero diventa un gioco a tappe tra borghi e mare.
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Le Marche? Vale la pena viverle, non solo leggerle
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