Ci sono città che si fanno scoprire lentamente. E poi c’è Marsiglia, che ti investe subito con i suoi colori, i suoi profumi, il porto, il vento e quell’atmosfera mediterranea che sembra unire Francia e Italia in un’unica grande città di mare.
Nel giugno 2024 abbiamo scelto Marsiglia per un nuovo capitolo dei nostri Viaggi di Nozze, questa volta in compagnia di un gruppo di amici. Un viaggio fatto di monumenti, quartieri storici, buon cibo, vino, barche, musei e, soprattutto, tanta voglia di stare insieme.
E abbiamo scoperto una città molto più complessa e affascinante di quanto immaginassimo.
Il City Pass: il nostro lasciapassare per Marsiglia
Una delle scelte che ha caratterizzato il viaggio è stata l’acquisto del City Pass, pagato 70 euro e utilizzato come vero e proprio strumento per muoversi e scoprire la città.
Trasporti, attività, accesso alle attrazioni e persino il trenino turistico: il pass ci ha permesso di costruire un itinerario piuttosto intenso senza dover ogni volta organizzare singolarmente gli spostamenti.
Marsiglia, infatti, è una città che si presta molto a essere esplorata alternando mezzi pubblici, percorsi a piedi e collegamenti via mare.
E proprio il mare ci ha regalato una delle dimensioni più interessanti del viaggio.
Notre-Dame de la Garde: Marsiglia dall’alto
Se c’è un’immagine capace di rappresentare Marsiglia è quella di Notre-Dame de la Garde.
La basilica domina la città dalla sua posizione elevata ed è praticamente impossibile non accorgersi della sua presenza durante l’esplorazione urbana.
Da lassù Marsiglia appare nella sua complessità: il porto, i quartieri, il Mediterraneo e quella distesa di edifici che racconta una città enorme e profondamente mediterranea.
È un luogo che non è soltanto un monumento religioso, ma un vero punto di riferimento geografico e visivo per chi vive e per chi visita Marsiglia.
Le Panier: la Marsiglia più autentica
Dopo aver visto la città dall’alto, siamo scesi dentro uno dei suoi quartieri più caratteristici: Le Panier.
Strade strette, edifici colorati, angoli pieni di vita e quell’atmosfera da vecchio quartiere mediterraneo che rende impossibile non fermarsi a guardarsi intorno.
È anche il luogo ideale per lasciarsi conquistare dalla cucina locale.
Perché, come spesso accade nei nostri viaggi, mangiare è parte integrante del racconto.
La Vieille Charité: da ospedale a centro culturale
Un’altra tappa significativa è stata la Vieille Charité, edificio storico nato con una funzione completamente diversa da quella attuale.
Quello che un tempo era un ospedale è oggi uno spazio culturale articolato, con musei, mostre, fotografia e poesia.
È un esempio interessante di come una città possa recuperare il proprio patrimonio storico trasformandolo in uno spazio vivo e contemporaneo.
Palais Longchamp e una domanda sul clima
Tra i monumenti più importanti della città abbiamo visitato anche il Palais Longchamp, costruito come celebrazione dell’importanza dell’acqua per Marsiglia.
Ed è proprio l’acqua ad aver attirato la nostra attenzione.
Durante la visita abbiamo infatti notato l’assenza della cascata d’acqua prevista dal monumento. Nel racconto del viaggio questa osservazione viene collegata ai cambiamenti ambientali e climatici.
Al di là delle possibili spiegazioni, è stato un dettaglio che ci ha fatto riflettere su quanto anche i monumenti storici possano diventare involontariamente testimoni dei cambiamenti del nostro tempo.
MuCEM e Forte Saint-Jean
Marsiglia è anche una città che guarda al Mediterraneo e alla sua storia.
Lo abbiamo visto al MuCEM, il Museo delle Civiltà dell’Europa e del Mediterraneo, collegato al Forte Saint-Jean.
Qui il rapporto tra città, mare, cultura e popoli diventa il vero protagonista.
È forse uno dei luoghi che meglio rappresentano l’identità di Marsiglia: una città europea, mediterranea e profondamente multiculturale.
Château d’If: sulle tracce del Conte di Montecristo
E poi arriva il momento di prendere una barca.
Il Château d’If, al largo della costa marsigliese, è indissolubilmente legato nell’immaginario collettivo al Conte di Montecristo.
Raggiungerlo significa quindi entrare non soltanto in un luogo storico, ma anche dentro una delle grandi storie della letteratura.
Il collegamento via mare rende la visita ancora più suggestiva, anche se le condizioni meteorologiche possono influenzare i collegamenti con le isole.
E a Marsiglia il vento, come abbiamo imparato durante il viaggio, non è un dettaglio da sottovalutare.
Vino, pastis e sapori provenzali
Come ogni nostro viaggio, anche quello a Marsiglia passa inevitabilmente dalla tavola.
La Provenza ci ha accolto con il suo Côte de Provence, soprattutto nella versione rosé, caratterizzato durante la nostra degustazione da note sapide e floreali e da un carattere deciso.
Ma se c’è una bevanda che identifica immediatamente Marsiglia, quella è il pastis.
Un distillato all’anice ad alta gradazione che viene normalmente diluito con acqua.
Nel nostro racconto non poteva mancare nemmeno la curiosa leggenda popolare secondo cui il pastis avrebbe addirittura un legame con la tradizione dell’Anisetta Meletti ascolana.
Una storia raccontata con ironia, naturalmente, ma perfetta per rappresentare quel rapporto particolare che esiste tra Marsiglia e il mondo mediterraneo.
Le navettes: il sapore di Marsiglia
Tra i prodotti tipici abbiamo scoperto anche le navettes, biscotti tradizionali profumati ai fiori d’arancio.
Sono uno di quei prodotti apparentemente semplici che raccontano molto bene la storia gastronomica di una città.
E poi c’è il Camembert al forno, servito con crostini, insalata e prosciutto: una soluzione decisamente più sostanziosa, ma perfetta per una tavola conviviale.
A Marsiglia le bocce sono una cosa seria
Ma forse una delle scoperte più curiose del viaggio non riguarda né un monumento né un piatto.
Riguarda le bocce.
La pétanque è parte integrante della cultura marsigliese e, soprattutto, è un’attività realmente intergenerazionale.
Non è soltanto il gioco degli anziani: nei campi marsigliesi si incontrano giovani, adulti e persone più avanti con l’età.
Abbiamo scoperto anche la Maison de la Boule, un piccolo museo dedicato a questa disciplina, alla sua storia e alle sue regole.
È un dettaglio che racconta perfettamente una città dove la socialità passa ancora attraverso piazze, tavoli, bar e campi da gioco.
Marsiglia, una città da vivere insieme
Alla fine del viaggio, più che una singola immagine, ci è rimasta una sensazione.
Marsiglia è una città mediterranea, rumorosa, colorata, contraddittoria e piena di vita.
È una città di grandi monumenti e piccoli quartieri, di musei moderni e tradizioni antiche, di barche e vicoli, di vino e pastis, di storia e vita quotidiana.
E soprattutto è una città che abbiamo scoperto insieme.
Perché i nostri Viaggi di Nozze non sono soltanto itinerari da seguire sulla mappa. Sono persone, incontri, risate, imprevisti, cibo, racconti e momenti che rimangono.
Marsiglia ci ha lasciato proprio questo: la voglia di continuare a partire, possibilmente sempre in buona compagnia.